Ricevette l’incarico da un altro socialista, il Presidente Pertini, che già 4 anni prima lo aveva incaricato.
Il governo era sostenuto dalle forze politiche del pentapartito: DC,PSI,PRI, PSDI E PLI.
Quel governo, grazie al decreto di San Valentino sul taglio della scala mobile concordato con tutte le categorie sociali, riportò l’inflazione dal 18% al 4%, fece aumentare il PIL del 3%, la disoccupazione arrivò ai minimi storici, il debito pubblico fu classificato per la prima e ultima volta con la tripla A maiuscola, entrammo nel G7, firmò il concordato, istituì il ministero dell’ambiente, risolse la crisi di Sigonella. E mi fermo qui.
Se qualcuno lo vuole paragonare con un qualsiasi governo precedente o successivo, poiché non mi piace vincere facile, gli consento di raddoppiare i risultati del suo( a parte quello De Gasperi 1 e quello di Aldo Moro dal 66 al 68).
Ps: fra i ministri spiccavano: Arnaldo Forlani, Giulio Andreotti, Oscar Luigi Scalfaro, Mino Martinazzoli,Giovanni Goria, Giuliano Amato, Gianni De Michelis, Claudio Signorile,Giovanni Spadolini, Bruno Visentini, Alfredo Biondi, Pierluigi Romita.
Poi sono arrivati i comici, le escort, le comparse, i cialtroni, gli incapaci, i pidioti, i sorbonisti, i virologi, i ciucci, gli analfabeti e i magistrati che con l’aiuto di certa stampa ci hanno portato al fallimento e alla disperazione.
È ora di ritornare ai liberal socialisti per riportare l’Italia in serie A e con la tripla A come ai tempi di Craxi il martire e il profeta.

Di Staff

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