Un omicidio efferato come quello di Yara Gambirasi impone giustizia senza sè e senza ma.
Una giustizia che, però, deve essere realmente giusta e vera o semplicemente non sarebbe tale.
Forzare procedure, aggirare regole, inseguire a tutti i costi un convincimento maneggiando le prove in modo maldestro, che sia per dolo o incompetenza, è semplicemente inaccettabile, non rende giustizia alle vittime nè alle loro famiglie e neanche ai colpevoli o presunti tali che devono essere processati e perseguiti secondo la legge e non certo in modo arbitrario.
Il caso della pm Letizia Ruggeri indagata addirittura per depistaggio, consegna ancora una volta l’immagine di una giustizia malata e pervasa da cattiva fede, incompetenza o brama di successo e visibilità mediatica.
Purtroppo, questo è solo l’ennesimo tassello di un puzzle perverso che caratterizza un settore cruciale del nostro Paese, dove accusa e difesa non sono mai stati effettivamente su un livello paritario.
Bisogna porre un argine serio allo strapotere e ai veri e propri abusi esercitati da parte della magistratura i cui componenti, al pari degli altri dipendenti pubblici, devono innanzitutto essere sottoposti a test psico attitudinali e a corsi di aggiornamento periodici, come ho proposto già tempo fa con un apposito disegno di legge.
La giustizia deve essere al di sopra di ogni sospetto o non è tale e i giudici devono operare esclusivamente entro i limiti della legge a cui, è bene ricordarlo, sono sottoposti tutti i cittadini, magistrati compresi.

Lucio Barani
Segretario nazionale NUOVO PSI

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Di Staff

2 pensiero su “Omicidio Yara: Barani, ancora una volta si ha immagine giustizia malata”
  1. Buongiorno onorevole,
    leggendo il Suo intervento mi domando: ma il Nuovo PSI non è garantista?
    Se è vero che un avviso di garanzia non equivale – ovviamente – ad una condanna, tanto meno definitiva, anche un’indagine su un Magistrato lo è altrettanto.
    O forse per garantista si deve intendere esclusivamente la posizione verso gli imputati che non siano Magistrati?
    Cordiali saluti.

  2. È grave che un magistrato possa creare le condizioni per un processo a suo carico. Indipendentemente dall’esito dello stesso, quasi sempre favorevole al magistrato giudicato benevolmente dai suoi colleghi.

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